Siamo a metà strada tra due mondi che definiscono questa provincia: Modena, con la sua cucina, e Maranello, con i suoi motori. Tredici chilometri dalla prima, otto dalla seconda. Questa pagina racconta dove ci troviamo, che paese è Castelnuovo Rangone e perché chi visita la Ferrari finisce quasi sempre per cercare una tavola da queste parti.
La distinzione ha radici linguistiche precise. Osteria viene da oste: era il luogo dove si beveva vino, senza una cucina attrezzata, e dove spesso il cliente portava il cibo da casa. Trattoria arriva dal francese traiteur, da tractare, preparare: nasce quando all'osteria si aggiunge una cucina stabile, che propone i piatti del territorio secondo ricette di famiglia. Ristorante è il termine più recente, calco del francese restaurant, legato a un modello borghese di servizio.
Oggi i confini si sono sfumati, ma quella differenza resta il metro di giudizio più utile: in una trattoria si va per la mano di chi cucina, non per la formula del servizio. La nostra insegna lo dice da sempre — cucina emiliana casalinga — e su quello ci facciamo giudicare.
La prima menzione documentata di Castelnuovo Rangone risale a un atto del 1025. Il nome attuale arriva dalla famiglia Rangoni, investita del territorio dal marchese di Ferrara nel 1391 e rimasta al governo del paese per circa quattro secoli, fino all'occupazione francese del 1796. Del passato medievale restano il torrione quattrocentesco e il tracciato delle antiche mura duecentesche.
Chi conosce la zona, però, associa Castelnuovo Rangone soprattutto alla lavorazione delle carni suine: il distretto conta oltre milleduecento addetti in più di cinquanta aziende, e ha dato al paese il soprannome di "paese del maiale". Nel 1997 è stato inaugurato in piazza un monumento al maiale in bronzo, donato al comune dall'ente olandese per l'export delle carni in riconoscimento del lavoro delle imprese locali. La prima domenica di dicembre il paese ospita il Superzampone, nato nel 1989 da una burla paesana e diventato una manifestazione che richiama migliaia di persone attorno a uno zampone di oltre tre metri, cotto per giorni e distribuito gratuitamente in piazza.
Il paese dista circa 13 chilometri da Modena, una ventina di minuti in auto: abbastanza vicino per essere comodo, abbastanza fuori città per avere il ritmo della campagna emiliana. Nelle vicinanze si trovano il Parco archeologico della Terramara di Montale e la pista ciclabile intitolata a Jack Kerouac.
Maranello è la seconda destinazione turistica della provincia dopo il capoluogo. Nel 2024 il comune ha registrato 81.392 arrivi e oltre 149.000 pernottamenti, con una crescita a doppia cifra rispetto all'anno precedente; i visitatori stranieri rappresentano il 57% del totale. Il Museo Ferrari espone circa quaranta vetture a rotazione, la Sala delle Vittorie con le monoposto iridate e la ricostruzione del primo ufficio di Enzo Ferrari del 1929; dalla struttura partono anche le visite guidate al circuito di Fiorano, inaugurato nel 1972 su un tracciato di poco più di tre chilometri.
Chi arriva a Maranello, quasi sempre, ha in programma anche un pasto nel raggio di pochi chilometri. Castelnuovo Rangone dista circa 8 chilometri da Maranello, dieci-quindici minuti di auto: una delle soluzioni più comode per chiudere la giornata con una tavola modenese vera. Motori e cucina sono, del resto, l'accoppiata che definisce questa provincia meglio di qualsiasi slogan turistico.
Il locale è ricavato in un edificio di campagna: sale con volte in mattoni e colonne, un camino nella sala principale, e una veranda estiva dove si mangia all'aperto da primavera a settembre. Le quattro sale sono riservabili singolarmente, per pranzi di lavoro, cerimonie e cene aziendali.
Il giardino con area giochi e la formula pet friendly rendono il pranzo possibile anche con bambini e cani al seguito: due dettagli che, per chi viaggia in famiglia verso Maranello, contano più di qualsiasi descrizione del menu.
Pasta tirata in casa, carne alla brace su griglia a carbone, gnocco e tigelle, borlenghi nelle serate dedicate. Quattro sale riservabili, veranda estiva, giardino con area giochi, pet friendly.
Via Casette Zanasi, 41 · 41051 Castelnuovo Rangone (MO) · Lunedì-sabato 12:00–14:30 e 19:00–22:00, domenica 12:00–14:30
Circa 8 chilometri, dieci-quindici minuti in auto. La Trattoria del Fienile da Rudy si trova in Via Casette Zanasi 41 a Castelnuovo Rangone (MO).
Circa 13 chilometri dal centro di Modena, una ventina di minuti in auto.
Sì, quattro sale di dimensioni diverse, riservabili singolarmente per pranzi di lavoro, cerimonie, compleanni e cene aziendali.
Sì, da primavera a settembre è aperta la veranda estiva, con tavoli all'aperto accanto al giardino e all'area giochi.